Carte d'arte on-line (www.cartedarte.it) - n. 020101

 

Mostre da vedere

 

Parma-Prato.

Alla Galleria Niccoli è in corso la mostra “Astrattismo classico 1947/1950”, il movimento dei fiorentini Berti, Brunetti, Monnini, Nativi e Nuti: come il gruppo romano di Forma 1, furono sfortunati e maltrattati, i tempi non erano ancora maturi per teorizzare e sostenere la linea astrattista che solo più tardi e lentamente ottenne qualche giusto riconoscimento. Corredata di un bel catalogo, la mostra passerà il mese prossimo a Prato. Info 0521.282669.


Roma

Cézanne ai Fori Imperiali

Con il titolo “Il padre dei moderni”, tanto ovvio quanto oggettivo, il Comune di Roma, con Regione e Provincia, ha promosso – al Complesso del Vittoriano, fino al 7 luglio prossimo - la mostra di 60 opere, tra oli acquarelli e disegni, provenienti in maggioranza da Enti pubblici stranieri, di quel grande Paul Cézanne, di cui tutti i successori , anche gli astrattisti, si sono sentiti e continuano a sentirsi debitori. Figlio di un banchiere di Aix, dove nacque nel 1852, l’artista non ebbe buona accoglienza nè grande fortuna in vita: solo qualche sporadico consenso accompagnò la sua prima personale di Parigi del 1895, benchè fosse organizzata da un mercante come Vollard; solo il Salon d’Automne del 1904 gli dedicò una sala, mentre l’anno dopo la morte (1906), venne realizzata la più grande retrospettiva, ormai postuma. Tra le opere esposte, ciascuna delle quali ha una storia ricca anche di polemiche per varie ragioni (viaggio, collocazione, diritti) segnaliamo “La signora Cézanne in blu”  proveniente da Houston,  “Bagnanti” da New York” e “Natura morta con brocca di latte e frutti sul tavolo” da Oslo, tutte datate intorno al 1890.

Per l’autore l’arte era una forma di sacerdozio che richiede una consacrazione totale.Una mostra importante, dunque, da visitare fino al 7 luglio; info 06.6780664.

 

L’anno di Jacopo Barozzi da Vignola

Siamo nell’anno dedicato alla riscoperta e rivisitazione di un architetto come Jacopo Barozzi detto il Vignola, nato a Vignola (Mo) nel 1507, morto a Roma nel 1573, sepolto al Pantheon.

Dovuta all’intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Vignola, si terrà una mostra sui vari aspetti della  ricca personalità di questo architetto, nel  suo Palazzo Boncompagni, mai aperto prima al pubblico, fino al 7 luglio; mentre un convegno si svolgerà a Piacenza dal 18 al 20 aprile nella Cappella Ducale di Palazzo Farnese. Si tratta di uno dei più grandi esponenti del Cinquecento, con edifici nell’Italia settentrionale e a Roma, costruzioni innovative che influenzarono il suo tempo e la cultura dal Rinascimento in poi. Info 0536.810977